Cartier Santos Lady in acciaio, ref. 1565, movimento al quarzo, 24×35 mm, del 1999.
Il Cartier Santos è il primo orologio da polso disegnato da Cartier ai primi del 1900.
Fu realizzato da Louis Cartier su richiesta dell’amico magnate e aviatore brasiliano Alberto Santos-Dumont, da cui prende il nome.
Ai primi del 1900 gli orologi erano solo da tasca e Alberto Santos-Dumont aveva bisogno di un orologio comodo da usare per leggere l’ora durante il volo.
Questo modello lady è in ottime condizioni e ha la scatola originale.
Rolex Date automatico in acciaio, ref. 15210, del 1995.
Il Rolex Date è un modello classico della produzione Rolex.
Con il suo diametro di 34 mm si adatta sia ai polsi maschili che femminili. Questo modello ha la lunetta piatta zigrinata e un bel quadrante nero, che insieme al bracciale “Oyster”, danno un tono sportivo all’orologio.
L’orologio è corredato della scatola dell’epoca.
Omega Chronostop in acciaio 40 mm, ref. 146.012, del 1970.
La funzione cronostop permette di misurare intervalli di tempo senza pause intermedie, come nelle gare sportive.
Nel museo Omega questo modello è descritto come versione speciale “Italia”, creata nel 1970 per l’agente generale italiano De Marchi, con due quadranti: argentato e color ardesia.
Questo modello ha un raro e bellissimo quadrante blu e un adesivo sul fondello con la croce al merito olimpio conferita dal CIO all’Omega e la scritta Omega Chronostop Pentatlon.
L’orologio è corredato della sua scatola cilindrica dell’epoca e della chiave Omega per rimuovere il bracciale.
Omega Seamaster automatico, cassa in acciaio 35 mm, ref. CK 14710, del 1961.
Questo Omega Seamaster è denominato SPECIAL sul sito dell’Omega ed è stato prodotto solamente dal 1960 al 1962.
Orologio in ottime condizioni con un raro quadrante “a tessuto” e un bracciale estensibile a “chicchi di riso”. Fornito della scatola dell’epoca e dell’estratto d’archivio.
Bulova Accutron “Spaceview” in acciaio 35 mm, calibro 214, del 1973.
Il Bulova Accutron rappresentò una novità assoluta per circa un decennio a cavallo del 1970.
Il suo movimento a diapason, alimentato da una pila, aveva una frequenza di 360 vibrazioni al secondo e assicurava una grande precisione, mentre un orologio meccanico automatico ad alta frequenza aveva una frequenza di 10 oscillazioni al secondo.
L’orologio è in buone condizioni, nella rara versione “Spaceview” con il movimento a vista e con il suo raro bracciale originale JB “Champion” made in USA.
Cronografo Lemania in acciaio, diametro 38 mm, del 1955.
Questo raro orologio veniva utilizzato dai piloti dell’Aviazione Navale e dagli Ufficiali di rotta della Royal Navy. Il quadrante, infatti, è marcato con la tipica “Broad Arrow” (freccia larga) degli orologi militari inglesi.
Un orologio uguale è riportato sul libro da noi pubblicato “Orologi Militari di cielo di terra di mare” a pagina 271.
Rolex ref. 2576, cassa rettangolare in oro giallo 18k con anse mobili, dimensioni 21×36 mm escluse le anse, epoca circa 1930.
Uno dei primi orologi Rolex, con il quadrante nero originale indelebile e la grafica in rilievo.
L’orologio è molto raro e in ottime condizioni, con il movimento a carica manuale di forma rettangolare calibro 360.
È corredato della sua scatola originale dell’epoca, personalizzata con il nome della gioielleria Ronchi di Milano, concessionaria Rolex, e con lo stemma della Casa Reale di Savoia, di cui Ronchi era fornitore ufficiale.
Patek Philippe Lady, 25 mm, in oro 18k, con bracciale integrato del 1971.
La sua particolarità è il raro quadrante in oro inciso con il logo della Casa.
Audemars Piguet Royal Oak Quartz, 30 mm, in oro 18k del 1981, con scatola originale e certificato di originalità.
Erano i primi anni ’70 quando l’importatore italiano di Audemars Piguet, Alessandro De Marchi, chiese alla Casa di realizzare un orologio sportivo che non fosse mai stato visto prima. Georges Golay, allora a capo del Marchio, ne commissionò la realizzazione al grande maestro Gérald Genta.
Il risultato fu il Royal Oak, definito dallo stesso Genta uno dei suoi più grandi capolavori: un orologio dalla forma ottagonale, con le viti a vista sulla lunetta e bracciale integrato.
Per il suo design senza precedenti, il Royal Oak rappresentò una rivoluzione nel panorama dell’orologeria e, ancora oggi, giunto al suo 50° anniversario, rimane un’icona e l’oggetto del desiderio per moltissimi appassionati.
Cronografo Eberhard in oro 18k, 39 mm, dei primi anni ’30.
Status symbol di quegli anni, questo cronografo si contraddistingue per il particolare quadrante nero con la scala tachimetrica a chiocciola che consente il calcolo della velocità e la scala telemetrica periferica per il calcolo della distanza.
Longines Ultra-Chron Diver in acciaio, ref. 8221 automatico, 43×41 mm, del 1969.
Dalle foto del catalogo americano dell’epoca riportate, l’Ultra-Chron Diver, con il movimento ad alta frequenza e l’impermeabilità a 30 atmosfere, era il modello sportivo di punta della Longines.
Rolex Prince “Brancard” del 1935 in oro 9k, ref. 1490, cassa rettangolare 24×36 mm con i fianchi svasati, movimento di forma a carica manuale calibro 300.
Il Rolex Prince “Brancard” è l’emblema degli orologi Rolex rettangolari, molto in voga dagli anni ’30, dal design affascinante e senza tempo.
Era chiamato “doctor’s watch” perché la lettura dei secondi, utilizzata per il conteggio delle pulsazioni, era facilitata dalla posizione in alto della lancette di ore e minuti.
L’orologio è in buone condizioni e dopo quasi novant’anni conserva ancora il quadrante originale inciso e indelebile. È corredato inoltre della scatola Rolex originale dell’epoca.